██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Coccarda
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
La mwdacoccarda è una decorazione o un mwdqdistintivo di forma tondeggiante realizzata mwdgpieghettando un mwdwnastro. Spesso usata come simbolo o come insegna ufficiale dagli mweaStati sovrani, è anche utilizzata come premio nelle competizioni mweqsportive o come segno di mwegappartenenza politica.
Contents
• Storia
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Descrizione
È costituita da una rosetta di nastro ripiegato, sovente con al centro un largo mwfgbottone che riporta le indicazioni della manifestazione o del premio. A completamento ci possono essere due o più strisce di nastro che scendono dalla rosetta attaccate al suo retro. Il materiale che costituisce i nastri era storicamente il mwfwtessuto, anche se oggi le materie plastiche l'hanno quasi completamente soppiantato. Sono infatti ormai usati nastri stampati, anche a imitazione del tessuto, come quelli impiegati per legare i pacchetti o per l'addobbo floreale.
Storia
Le coccarde furono introdotte nel XV secolo dalle monarchie europee, che le utilizzavano per indicare la nazionalità dei loro soldati: questa era un'informazione importante, soprattutto durante le battaglie, visto che era fondamentale riconoscere gli alleati dai nemicicite-ref-google24-1-0[1]cite-ref-google25-2-0[2]cite-ref-google26-3-0[3]. Queste prime coccarde sono state ispirate dalle fasce distintive colorate e dai nastri che venivano usati nel mwnatardo medioevo dai cavalieri, sia in guerra che nelle mwnqgiostre, che avevano anch'essi lo scopo di far riconoscere gli alleati dai nemicicite-ref-4[4]. Le prime coccarde, aventi forma a nastro, furono indossate sugli mwogelmi e sui cappelli a tesa larga. Sui caschi si usavano invece delle coccarde di metallo. Altre coccarde ancora, a forma di bottone, erano cucite sui mwowchepì oppure sui berretti con visieracite-ref-google27-5-0[5]cite-ref-google28-6-0[6].
Le coccarde, dopo la mwrqRivoluzione francese, diventarono il simbolo rivoluzionario per eccellenza, essendo protagoniste dei moti che hanno caratterizzato il XVIII e il XIX secolo. Venivano infatti appuntate sulla giacca o sui cappelli da molti rivoluzionari. In questo contesto storico e sociale nacque la mwrgcoccarda francese tricolore. Le origini di quest'ultima risalgono al 12 luglio 1789, ovvero a due giorni prima la mwrwpresa della Bastiglia, quando il giornalista rivoluzionario mwsaCamille Desmoulins, mentre arringava la folla parigina alla rivolta, chiese ai manifestanti quale colore adottare come simbolo della rivoluzione francesecite-ref-bolzano-7-0[7]. I rivoltosi scelsero il verde speranza, che fu però abbandonato dopo un solo giorno in favore del blu e del rosso, i colori di Parigi, perché il verde era anche il colore del fratello del re, il mwtqreazionario mwtgconte d'Artois, che diventò monarca dopo la mwtwRestaurazione con il nome di mwuaCarlo Xcite-ref-italia-oggi-8-0[8]. La coccarda francese tricolore si completò poi, in seguito a eventi successivi, grazie all'aggiunta del bianco, colore dei mwvqBorbonecite-ref-ansa-9-0[9]cite-ref-elysee-10-0[10].
Nella Francia pre-rivoluzionaria la coccarda era infatti completamente bianca, con un richiamo al colore della dinastia dei Borboni, che ha regnato sulla Francia dal 1594 al 1848cite-ref-google3-11-0[11]cite-ref-google4-12-0[12]cite-ref-google5-13-0[13]. Nel 1780, durante le mwcqsommosse di Gordon, che avvennero a mwcgLondra, la coccarda blu divenne uno dei simboli di sentimenti anti-governativi venendo indossata dalla maggior parte dei rivoltosi. Durante le mwcwguerre napoleoniche gli eserciti di Francia e Russia si fronteggiarono indossando, sulle divise militari, delle vistose coccarde. I soldati napoleonici avevano appuntata la coccarda francese imperiale mentre i russi quella di San Giorgio, con quest'ultima che era indossata sui loro mwdasciaccòcite-ref-google29-14-0[14].
In Europa, nel XVIII e nel XIX secolo, le coccarde vennero anche usate per mostrare la fedeltà dei loro indossatori alle mwegfazioni politiche di appartenenza, al loro rango sociale oppure come parte della livrea dei servitoricite-ref-google31-15-0[15]cite-ref-google2-16-0[16]. La coccarda era generalmente appuntata, per gli uomini, su un lato del mwgwtricorno, sul mwhacappello a cilindro oppure sul bavero della giacca. Le donne la indossavano invece sul cappello o nei capelli. Nel mwhqRegno di Gran Bretagna i sostenitori della mwhgrestaurazione giacobita portavano coccarde bianche, mentre i loro avversari del mwhwCasato di Hannover, che succedette nel 1714 agli mwiaStuart come casa regnante di Gran Bretagna, usavano una coccarda neracite-ref-google6-17-0[17]cite-ref-google7-18-0[18]cite-ref-google8-19-0[19]cite-ref-google9-20-0[20].
Durante la mwmgRivoluzione americana i soldati dell'mwmwEsercito Continentale, forza armata delle mwnacolonie inglesi che sarebbero divenute gli Stati Uniti d'America, portarono inizialmente coccarde di vari colori, dove ciascuna tonalità era associata a un preciso mwnqgrado militarecite-ref-defense-21-0[21]cite-ref-google18-22-0[22]. Dopo poco tempo l'Esercito Continentale iniziò a indossare la coccarda nera, simbolo che aveva ereditato dai dominatori inglesi. Più tardi, quando la Francia divenne alleata dell'esercito dei futuri Stati Uniti d'America, l'Esercito Continentale decise di aggiungere il bianco della coccarda dei Borbone sulla loro vecchia coccarda nera. I francesi fecero altrettanto aggiungendo il nero alla loro coccarda bianca come segno dell'alleanza franco-americana. La coccarda bianca e nera divenne poi la prima coccarda degli Stati Uniticite-ref-google19-23-0[23]cite-ref-google20-24-0[24]cite-ref-google21-25-0[25]. La coccarda statunitense, nel corso del XIX secolo, cambiò forma diventando nera con un'aquila al centro e trasformandosi infine in quella attuale, ovvero rossa, bianca e blu, con un richiamo ai colori della mwsgbandiera degli Stati Uniti d'America. Le coccarde furono protagoniste anche durante la mwswguerra di secessione americana: blu quelle degli mwtaStati secessionisti meridionali, bianca e nera quella dell'mwtqUnione, ovvero quella degli Stati del nord, che presero come riferimento la citata coccarda della Rivoluzione americanacite-ref-26[26].
I rivoluzionari ungheresi indossarono coccarde durante la mwvwrivoluzione ungherese del 1848 e nel corso della mwwarivoluzione del 1956. Per questo motivo il 15 marzo, anniversario della rivoluzione del 1848, gli ungheresi indossano tradizionalmente le loro coccarde, soprattutto in occasione dei festeggiamenti pubblici di tale ricorrenzacite-ref-google36-27-0[27]cite-ref-google37-28-0[28]. Lo mwyqStatuto Albertino del mwygRegno di Sardegna, che fu promulgato il 4 marzo 1848, prevedeva all'articolo 77 la seguente disposizione: «La coccarda azzurra è la sola nazionale». In questo modo l'azzurro (mwywBlu Savoia), colore storico del mwzaRegno di Sardegna e prima ancora del mwzqDucato di Savoia, fu mantenuto a fianco della mwzgcoccarda tricolore, che era invece diffusa tra il popolo. In seguito la coccarda tricolore soppiantò quella azzurra anche nelle sedi ufficiali. Ancora oggi l'azzurro è il colore delle mwzwcasacche della Nazionale italiana nelle competizioni sportive e compare anche sui bordi esterni del vessillo del mw0aPresidente della Repubblica Italiana.
Il mw0gsecondo impero tedesco (1870-1918) utilizzò due tipi di coccarda, una nera-bianca-rossa per l'esercito unitario imperiale, le altre per le monarchie federate di cui era composto l'impero, le quali avevano le proprie coccarde, ognuna caratterizzata dai colori che possedevano prima della riunificazione tedesca (1870). Le uniche eccezioni erano i Regni di mw0wBaviera e di mw1aWürttemberg, i quali avevano conservato il diritto di mantenere le proprie forze armate autonome, che non erano quindi integrate nell'esercito imperiale. Le loro coccarde erano bianche e blu (Baviera) e nere-rosse-nere (Württemberg)cite-ref-google30-29-0[29]cite-ref-google31-15-1[15]cite-ref-google32-30-0[30]. La mw4qRepubblica di Weimar (1919-1933) soppresse tutte le coccarde degli Stati un tempo federati al secondo impero tedesco per evitare possibili stimoli nei confronti delle spinte secessionistecite-ref-google33-31-0[31]. Durante la mw5gseconda guerra mondiale i nazisti, che erano fortemente avversi ai colori repubblicani tedeschi nero-rosso-oro usati dalla Repubblica di Weimar, reintrodussero i colori imperiali nero, bianco e rossocite-ref-google34-32-0[32]. I colori della Repubblica di Weimar furono poi ripristinati con la sconfitta dei nazisti a seconda guerra mondiale terminata.
In tempi moderni la coccarda è usata come distintivo ottico su veicoli militari, in particolar modo sugli mw7aaeromobili (mw7qaeroplani ed mw7gelicotteri). Solitamente può essere applicata sulle ali, dorso e ventre, ai lati della mw7wfusoliera e sulle mw8aderive, integrando o sostituendo i mw8qmw8gfin flash. La prima nazione che usò l'effige di una coccarda sui suoi aerei fu la Francia, che iniziò ad applicarla sui velivoli della propria aeronautica militare nel 1909. L'uso della coccarda sugli aerei militari si diffuse, anche sui velivoli di altre nazioni, durante la mw8wprima guerra mondiale. Ad esempio la coccarda tricolore italiana comparve per la prima volta, sugli aerei militari, nel dicembre 1917cite-ref-prima-guerra-mondiale-33-0[33].
La coccarda è stata poi usata, per alcune nazioni, anche sulle navi della marina militare; per la marina militare francese, ad esempio, l'emblema utilizzato sulle navi è un'ancora nera disegnata sulla coccarda tricolore francesecite-ref-google35-34-0[34]. In Italia la mw-qcoccarda tricolore è diventata uno dei simboli dell'mw-gAeronautica Militare Italiana, è la base del fregio da parata dei mw-wbersaglieri e una sua riproduzione in stoffa è cucita sulle maglie delle squadre sportive detentrici delle Coppe Italia che si organizzano in diversi mwaqasport di squadra nazionali.
Elenco delle coccarde nazionali
• mwaq8Albania: rosso-nero-rosso
• mwareArgentina: azzurro-bianco-azzurro
• mwarmArmenia: arancio-blu-rosso
• mwaruAustria (dal 1918): rosso-bianco-rosso
• mwargImpero austro-ungarico (prima del 1918): nero-oro
• mwaroAzerbaigian: verde-rosso-azzurro
• mwarwBelgio: nero-giallo-rosso
• mwar4Bolivia: rosso-giallo-verde
• mwasaBulgaria: rosso-verde-bianco
• mwasiBrasile: blu-giallo-verde o giallo-verde
• mwasqCile: blu-bianco-rosso con una stella bianca a cinque punte nella parte blu
• mwasyColombia: giallo-blu-rosso
• mwasgCroazia: rosso-bianco-blu
• mwasoDanimarca: rosso-bianco-rosso
• mwaswEcuador: rosso-blu-giallo
• mwas4Egitto: nero-bianco-rosso
• mwateRegno d'Egitto: verde-bianco-verde
• mwatmEstonia: bianco-nero-blu
• mwatuEtiopia: rosso-giallo-verde
• mwatgImpero d'Etiopia (dal 1943 al 1974): rosso-giallo-verde
• Impero d'Etiopia (fino al 1936): verde-giallo-rosso
• mwatsFinlandia: bianco-blu-bianco
• mwat0Francia (1794-1814, 1815 e dal 1830): mwat4blu-bianco-rosso
• mwaueRegno di Francia (prima del 1794, 1814-1815 e 1815-1830): bianca
• mwaumGabon: verde-giallo-azzurro
• mwauuGermania (1918-1932 e dal 1945): nero-rosso-oro
• mwaugImpero tedesco (1871-1918) e mwaukGermania nazista (1932-1945): rosso-bianco-nero
• Stati che componevano l'mwausImpero tedesco (1871-1918):
• mwau4Anhalt: verde
• mwavaBaden: giallo-rosso-giallo
• mwaviBaviera: bianco-azzurro-bianco
• mwavqBrema: bianco-rosso-bianco
• mwavyBrunswick: blu-giallo-blu
• mwavgAmburgo: bianca con una croce rossa
• mwavoAssia: bianco-rosso-bianco-rosso-bianco
• mwavwLippe: rosso-giallo
• mwav4Lubecca: bianca con una mwav8croce maltese rossa
• mwaweMeclemburgo: rosso-giallo-blu
• mwawmOldenburg: blu-rosso-blu
• mwawuPrussia: nero-bianco-nero
• mwawcSassonia: verde-bianco-verde
• mwawkSassonia-Weimar-Eisenach: nero-giallo-verde
• mwawsSchaumburg-Lippe: blu-rosso-bianco
• mwaw0Schwarzburg-Rudolstadt: blu-bianco-blu
• mwaw8Schwarzburg-Sondershausen: bianco-blu-bianco
• mwaxeWaldeck-Pyrmont: nero-rosso-giallo
• mwaxmWürttemberg: nero-rosso-nero
• mwaxuConfederazione germanica (1848-1871): oro-rosso-nero
• mwaxcGiappone: bianco-rosso
• mwaxkGrecia: blu-bianco
• mwaxsIndia: zafferano-bianco-verde
• mwax0Iran: rosso-bianco-verde
• mwax8Irlanda (dal 1922): verde-bianco-arancio
• mwayiRegno d'Irlanda (prima del 1922): verde o azzurro
• mwayqIslanda: blu-bianco-rosso-bianco-blu
• mwayyItalia (dal 1948): mwaycverde-bianco-rosso
• mwayoRegno d'Italia (1861-1948): mwaysazzurro
• mway0Regno di Sardegna (fino al 1861): azzurro
• mway8Kenya: verde-bianco-rosso-bianco-nero
• mwazeLettonia: marrone-bianco-marrone
• mwazmLituania: rosso-verde-giallo
• mwazuMessico: verde-bianco-rosso
• mwazcMonaco: rosso-bianco
• mwazkNigeria: verde-bianco-verde
• mwazsNorvegia: rosso-bianco-blu-bianco
• mwaz0Paesi Bassi: arancione
• mwaz8Pakistan: bianco-verde-giallo
• mwaaeParaguay: blu-bianco-rosso
• mwaamPerùmwaaq : rosso-bianco-rosso
• mwaayPolonia: bianco-rosso
• mwaagPortogallo (dal 1910): verde-rosso
• mwaasRegno del Portogallo (1821-1823 e 1830-1910): blu-bianco
• Regno del Portogallo (1797-1821 e 1823-1830): blu-rosso
• mwaa4Repubblica Ceca: bianco-rosso-blu
• mwabaRomania: blu-giallo-rosso
• mwabiRussia: rosso-blu-bianco; nero-arancio-nero-arancio (militare)
• mwabqSan Marino: bianco-blu
• mwabySeychelles: verde-bianco-rosso
• mwabgSerbia: bianco-blu-rosso
• mwaboSierra Leone: azzurro-bianco-verde
• mwabwSlovenia: rosso-blu-bianco
• mwab4Spagna (1843-1844 e dal 1871): rosso-giallo-rosso
• Spagna (fino al 1843 e 1844-1871): rosso
• mwaciSvezia: giallo (militare); giallo-blu (civile)
• mwacqTurchia: rosso-bianco-rosso
• mwacyRegno Unito (attuale): rosso-bianco-blu
• mwackRegno di Gran Bretagna (dinastia mwacoStuart): bianco
• Regno di Gran Bretagna (dinastia mwacwHannover): nero
• mwac4Stati Uniti d'America (attuale): blu-bianco-rosso
• Stati Uniti d'America (XIX secolo): nero con un'aquila al centro
• Stati Uniti d'America (mwadiRivoluzione americana - coccarda dell'mwadmUnione): bianco-nero
• mwaduThailandia: rosso-bianco-blu-bianco-rosso
• mwadcUngheria: rosso-bianco-verde
• mwadkUruguay: mwadobianco-blu-bianco-blu-bianco-blu-bianco-blu-bianco; blu-bianco-blu con una linea diagonale rossa (militare); rosso-bianco-blu (polizia)
• mwadwVenezuela: rosso-blu-giallo
Note
cite-note-google24-11. ↑ mwaem(mwaeqmwaeuENmwaey) mwaecR.W. Adye, mwaegmwaekThe Little Bombardier, and Pocket Gunner. By Ralph Willett Adye, T. Egerton, 1802, p.mwaeo 271. mwaesURL consultato il 16 agosto 2018.
cite-note-italia-oggi-88. ↑ mwajoGiuseppe Corsentino, mwajsmwajwIl verde no, perché è il colore del re. Così la Francia ha scelto la bandiera blu, bianca e rossa ispirandosi all'America, su mwaj0italiaoggi.it. mwaj4URL consultato il 9 marzo 2017.
cite-note-ansa-99. ↑ mwakimwakmmwakqPresa della Bastiglia, il 14 luglio e il rosso della first lady messicana Angelica, su mwakuansa.it. mwakyURL consultato il 9 marzo 2017.
cite-note-elysee-1010. ↑ mwako(mwaksmwakwFR) mwak0mwak4Le drapeau français - Présidence de la République, su mwak8elysee.fr. mwalaURL consultato il 9 marzo 2017.
cite-note-google3-1111. ↑ mwalq(mwalumwalyENmwalc) mwalgmwalkmwaloThe White Cockade; Or, Bourbon Songster: Being a Patriotic Collection of Songs on the Downfall of Tyranny, and Restoration of Louis XVIII., Etc. mwals[A Chap-book.mwalw], J. Evans & Son, 1814, p.mwal0 2. mwal4URL consultato il 16 agosto 2018.
cite-note-google4-1212. ↑ mwami(mwammmwamqENmwamu) mwamyW. Cobbett, mwamcmwamgCobbett's Political Register, vol.mwamk 25, William Cobbett, 1814. mwamoURL consultato il 16 agosto 2018.
cite-note-google2-1616. ↑ mwaps(mwapwmwap0ENmwap4) mwap8S.P. Newman, mwaqamwaqeParades and the Politics of the Street: Festive Culture in the Early American Republic, University of Pennsylvania Press, Incorporated, 2010, p.mwaqi 161, mwaqmISBNmwaqq 978-0-8122-0047-8. mwaqyURL consultato il 16 agosto 2018.
cite-note-google8-1919. ↑ mwasc(mwasgmwaskENmwaso) mwassG.M. Jones, mwaswmwas0Travels in Norway, Sweden, Finland, Russia and Turkey: also on the coasts of the sea of Azof and of the Black sea; with a review of the trade in those seas, and of the systems adopted to man the fleets of the different powers of Europe, compared with that of England, J. Murray, 1827, p.mwas4 22. mwas8URL consultato il 16 agosto 2018.
cite-note-defense-2121. ↑ mwaui(mwaummwauqENmwauu) mwauymwaucmwaugDefense.gov News Article: Insignia: The Way You Tell Who's Who in the Military, su mwaukarchive.defense.gov. mwauoURL consultato il 16 agosto 2018 mwaus(archiviato dall'mwauwurl originale il 23 gennaio 2018).
cite-note-2626. ↑ mways(mwaywmway0ENmway4) mway8mwazamwazeFemale Partisans, su mwaziopinionator.blogs.nytimes.com. mwazmURL consultato il 17 agosto 2018.
cite-note-prima-guerra-mondiale-3333. ↑ mwa5imwa5mmwa5qPrima Guerra Mondiale - Italia, su mwa5uportalestoria.net. mwa5yURL consultato il 7 agosto 2018 mwa5c(archiviato dall'mwa5gurl originale l'8 ottobre 2018).
cite-note-gallica-3535. ↑ mwa6s(mwa6wmwa60FRmwa64) mwa68mwa7amwa7eTableau comparatif de la superficie, population totale et pop. par m. géogr. de tous les Etats du monde, avec les cocardes et pavillons les plus connus / dressé d'après Malte-Brun, Hassel, Balbi et autres sources authentiques par C. Desjardinsmwa7i ; A. Haas, script. mwa7m| Gallica, 1833, su mwa7qgallica.bnf.fr. mwa7uURL consultato il 16 agosto 2018.
cite-note-gallica2-3636. ↑ mwa7k(mwa7omwa7sFRmwa7w) mwa70mwa74mwa78Tableau comparatif de la superficie et de la population absolue et relative de tous les Etats du monde avec leurs pavillons et cocardes / dressé d'après les documens les plus récens par Ct. Desjardins,...mwa8a ; Lith. de Mantoux,... mwa8e| Gallica, 1842, su mwa8igallica.bnf.fr. mwa8mURL consultato il 16 agosto 2018.
Voci correlate
• mwa8kCoccarda francese tricolore
• mwa8sCoccarda italiana azzurra
• mwa80Coccarda italiana tricolore
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «coccarda»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla coccarda
Collegamenti esterni